NO ALLA CAVA A STABELLO DI ZOGNO
No alla cava a Stabello Polemica in Consiglio
Toni polemici nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Zogno. Ad animare l’assemblea, l’interpellanza della lista civica di minoranza Zogno Democratica sulla scelta dell’Amministrazione di non concedere alla ditta Unicalce l’apertura di una nuova cava a Stabello. Il consigliere Nadia Rinaldi ha chiesto le motivazioni del no del Comune. La posizione del no alla cava a cielo aperto è stata una decisione sofferta - ha spiegato il sindaco Angelo Capelli - Il piano cave in fase di presentazione alla commissione regionale ha sempre individuato quella zona, sottoposta a vincolo di estrazione in sotterraneo, per preservarla. Inoltre la Provincia nel suo piano cave ha già dato alla ditta la possibilità di aumentare i metri cubi d’escavazione fino a 580 mila, permettendo quindi di salvaguardare l’occupazione.
Immediata la replica del consigliere Rinaldi: A differenza di altre società che stanno spostando la loro produzione, Unicalce intende mantenere la propria attività in Valle Brembana. L’Amministrazione è chiamata in causa in merito al futuro di due stabilimenti produttivi e deve favorire la loro sopravvivenza e quella dei suoi lavoratori».

Il sindaco ha però ribattuto: Abbiamo il compito di proteggere il territorio e i cittadini e una cava a cielo aperto è una ferita ben visibile nelle nostre montagne.
Voglio inoltre evidenziare che la frazione di Stabello è stata tenuta in particolare considerazione nella stesura del piano regolatore: è la frazione con la maggior possibilità di espansione urbanistica e riteniamo inopportuno aprire una cava sopra i tetti delle case di Stabello. Il consigliere Rinaldi ha messo allora in evidenza un altro aspetto: Se si concedesse l’apertura di questa cava, ci potrà essere anche un eventuale contributo per soddisfare, a costo zero per il Comune, una delle esigenze primarie della frazione: la variante di Stabello. Per ora non è arrivata nessuna proposta ufficiale di contributo - ha risposto il sindaco Capelli - e comunque anche tanti soldi per noi non giustificano la svendita del territorio». Al termine della discussione dell’interpellanza la lista Zogno Democratica si è detta insoddisfatta per la risposta espressa dal sindaco. Sempre Zogno Democratica ha cercato l’appoggio di altri consiglieri per presentare una mozione sulla questione chiedendo anche la convocazione di un Consiglio comunale d’urgenza. So di aver fatto l’interesse della popolazione zognese e della nostra Valle ha commentato il sindaco.
da L’Eco di Bergamo del 7 Luglio 2007
SOLO LA LEGA NORD DIFENDE IL TERRITORIO E DICE NO ALLA CAVA A CIELO APERTO A STABELLO!
Zogno, 03-11-2011 da l' Eco di Bergamo del 8 Novembre 2011
No definitivo di Zogno a una cava a Stabello
Via libera al Piano di governo del territorio Prevista la nuova strada nella frazione Endenna
Due anni di indagini e studi progettuali, sei mesi per la presentazione e l'esame delle osservazioni e sei di discussione per arrivare all'approvazione definitiva del Piano di governo del territorio. Protagonisti dell'operazione il sindaco Giuliano Ghisalberti, il vicesindaco e assessore all'Urbanistica Giampaolo Pesenti e il tecnico Giambattista De Vecchi che ha firmato il nuovo strumento urbanistico. E il sindaco, durante l'approvazione definitiva in Consiglio comunale, ha ribadito come i cittadini siano stati più volte coinvolti.
Il documento, alla fine, non ha avuto voti contrari: il sì è arrivato dalla maggioranza leghista mentre si sono astenuti «Zogno democratica» e Pdl-Udc. Nei dettagli: 142 le osservazioni presentate, 88 quelle accolte in toto o parzialmente, con astensioni delle minoranze e nessun voto contrario.
Le astensioni delle minoranze sono state motivate dai capigruppo per lo scarso tempo disponibile nell'approfondire le controdeduzioni.
Non ci sono state grosse novità sulla proposta di Pgt adottata lo scorso maggio. Ha precisato l'assessore Pesenti: «Abbiamo indagato a lungo e in modo approfondito il territorio. Ho tenuto costanti contatti con il tecnico condividendo le finalità di piano che ci eravamo proposti, ossia un corretto uso del territorio contemperando le istanze dei cittadini con le competenze pubbliche. Puntando al rafforzamento del tessuto economico, al settore produttivo, alla qualificazione dei servizi, all'opportunità turistica e al recupero agrario, arrivando alla stesura di uno strumento urbanistico ampiamente condiviso, come peraltro ci eravamo proposti lo fosse».
Nel decennio è previsto un incremento abitativo di circa 200 unità. Si potrà passare così dagli attuali 9.080 ai 9.300 residenti, su un territorio di 35 chilometri quadrati.
«Si deve completare l'utilizzo dell'esistente e di quanto già autorizzato, con estrema attenzione alla conservazione dei siti storici», è stato precisato. Si è insistito, di contro, su strade e infrastrutture e tra queste prioritarie sono state considerate le circonvallazioni di Stabello ed Endenna, e la realizzazione di un centro sportivo ancora a Stabello.
In materia di tutela del paesaggio e della vivibilità dell'ambiente è stato ribadito il no a una cava a cielo aperto a Stabello. A concludere l'esame del documento di piano le dichiarazioni di voto. Valutazione ampiamente positiva della maggioranza leghista espressa dal capogruppo Diego Donadoni in quanto sono stati ampiamente raggiunti gli obiettivi prefissati. Giudizio positivo, ma con astensione, delle minoranze.
Roberto Fustinoni (Zogno democratica) ha detto: «Il piano risponde alle normative di legge, si sarebbe potuto dare più attenzione all'ambiente». Roberto Mazzoleni (Pdl-Udc): «Sarebbe stata utile una maggiore concertazione con la comunità e i tecnici. Si mantenga comunque viva l'attenzione allo sviluppo socioeconomico territoriale». A chiudere il lungo percorso della stesura il commento e i ringraziamenti del sindaco Giuliano Ghisalberti. ( fonte l'Eco di Bergamo)